venerdì 4 maggio 2007

Cosa c’entra una poesia col food-blogging?


Niente, è chiaro.
Ma l’ho appena letta, mi è piaciuta moltissimo ed ho pensato di condividerla con i miei … compagni di merenda (cioè VOI).
Ma in fondo forse qualcosa c’entra con questa piccola arte del cucinare/accudire.
Almeno per me.
Mia madre è stata la mia maestra (l’unica, dunque la più grande) di cucina e di altro.
In fondo in fondo, se sono qui a raccontarvi quattro storielle romanzate è … per colpa sua.
Prendetevela con lei.
PS: spero di non ledere (involontariamente) diritti e sensibilità di alcuno ma se lo avessi fatto basta segnalarmelo, grazie.
Buon week end a tutti.

***

Il sogno della madre

Se state guardando una madre che dorme in poltrona
in un qualsiasi dopopranzo invernale
con il televisore temporaneamente spento
e con in casa l'imperiosa pace
di una raggiunta storia di famiglia,
restate lì, non ve ne andate
e copritela con uno scialle.

Stefano Dal Bianco
Ritorno a Planaval (Mondadori)


***

9 commenti:

whitewillow ha detto...

splendida queta poesia...anch'io ho imparato tanto da mia madre anche se quello che sto imparando da sola è cucinare. Fino a che sono stata a casa con i miei c'era sempre la solita pasta al sugo e la solita bistecca o il prosciutto; quando sono andata a vivere da sola mia madre ha scoperto il suo lato " cheffoso"...dici che devo cercare un significato intrinseco a tutto questo ? :O)

Giovanna ha detto...

questa poesia è meravigliosamente semplice e delicata...

Arame ha detto...

Concordo con Giovanna! Grazie falt eric per questa chicca... poesia e cucina hanno veramente molto in comune....

marinica ha detto...

grazie flat, è un'immagine-essenza, e col tuo permesso la posto sul mio blog...!
kiss, marinica

Gloricetta ha detto...

Una poesia dalla forza evocativa...molto dolce!! Glò

flat eric ha detto...

Grazie!
avevo un po' paura a mettere una poesia ma mi avete rassicurato.
Comunque questo resta un blog di cucina casalinga!
Tanto per rassicurare gli altri!
PS: Marinica, certo che puoi.

Lory ha detto...

Bella da leggere, per poi passare subito alla magia della foto qui sotto,ancor più bella perchè postata da un uomo...:-)
Bravo Flat!


P.S Se ne hai voglia ti ho invitato ad un Meme!

flat eric ha detto...

grazie Lory, un pò di tempo e lo faccio senz'altro anche se non sono un esperto di vini (tutt'altro).
e visto che l'hai detto, vorrei (forse e timidamente) partecipare anche a quello patronato dagli amici Scriba...
PS: per Patt, vorrei linkare al vs. blog ma, nonostante il tuo aiuto, non riesco (Your HTML cannot be accepted)!
Besos a tutti.

Vaniglia ha detto...

Flat Eric carissimo, capito qui per caso e che mi trovo??!Una poesia..me la leggo e mi dico -io l'ho già sentita, recitata-..vado avanti e scopro che è di Dal Bianco, di cui ho seguito un corso un annetto fa! è molto bella e lui è davvero una persona geniale, veramente una sagoma, con momenti di malinconia altissima e momenti di degenero comico assoluto, vedi l'ultima riunione di un mesetto fa a cui è entrato facendo delle smorfie degne di Totò! Me l'hai fatto ricordare, alcune sue poesie sono veramente intense, ce ne ha lette alcune a lezione..
Proprio bello il tuo blog, personalmente mi piace molto l'idea di condividere le gioie, come dire, non solo culinarie con i compagni di merende nonchè di padella! Grazie!
Un abbraccio