Visualizzazione post con etichetta edizione straordinaria. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta edizione straordinaria. Mostra tutti i post

domenica 2 marzo 2008

Ode al visitatore n. 9126


Forse non tutti sanno che (e perché mai dovrebbero saperlo e fregarsene qualcosa?) ma io non sono proprio un ipertecnologo.
Nel senso che su internet/blog ci bazzico ma mica ne capisco tanto (sia sempre resa lode a Patt!).
Come molti blogghisti ho aggiunto da tempo al blog un contatore e ogni tanto ci vado a sbirciare perché ho scoperto di essere vicino alle 10.000 visite (almeno 5.000 sono mie) e, al traguardo, vorrei festeggiare con Ciccina (lei non sa che 5.000 sono mie) consumando qualche caloria in più del dovuto (della serie: ogni scusa è buona).
L’altro giorno bazzicavo nel contatore e ho scoperto una utility (detto bene, no?) definita “visit detail”. Ma guarda un po’! mi sono detto. Andiamo a sbirciare!?.
Fruga e fruga ho imparato a riconoscere i miei accessi, a vedere i vostri domini e mi chiedevo, tra me e me, ma chissenefrega se uno sta su telecom oppure su tiscali?
Quando ad un tratto….
Mi appare questo!


C’è un signore , o una signora, di Ariccia (Lazio, Lat/Long : 41.7167, 12.6667) che mi è venuto a trovare il 21 febbraio u.s. (ultimo scorso)! E fin qui niente di strano, direte voi?

E no!
Guardate meglio:


questo gentile Signore, o cortese Signora, il 21 febbraio u.s. (sempre ultimo scorso), per la precisione di giovedì, entra alle 10:24:53 am ed esce 11:53:33 sempre am!
Sì! Avete capito bene: una “Visit Length (di) 1 hour 28 minutes 40 seconds”!!!!!!!!!!!!!!!!
Beh, direte voi maligni, in ufficio non c’aveva un c…. da fa?!
Possibile ma non provato.
Poteva essere malato, forse influenza? In fondo è ancora periodo.
Ma non è questo il problema, cribbio (come ancora dice qualcuno)!
Forse non avete capito ma questo notevole Signore, o bellissima Signora, si è fermato nel mio blog per più di un ora!!!
Beh, direte voi ancora più maligni, l’hanno chiamato al telefono e s’è scordato che stava in internet, a volte capita?!
E no! Cribbio (ancora? Ma è un vizio?)! ma questo incredibile SIGNORE, o scultorea SIGNORA, ha visitato 17 PAGINE!!!
Ma quante pagine ha il mio blog? Boh!?
Comunque fatto sta che il visitatore n. 9126 è stato nel mio blog per la bellezza di 88 minuti (per l’esattezza 5320 secondi) ed ha letto le mie 17 (diciassette) pagine alla media di 5 minuti e 30 secondi l’una!
Perché, si sa, le mie paginette sono un po’ lunghe, ammetto.
Insomma ha letto con attenzione, con gusto (desumo, altrimenti scappava), ha sorriso e forse riso con me (di me?) oppure ha copiato le ricettine (bravo, fai bene, copia pure, sono collaudate) ripromettendosi di farle presto (lo faccio anch’io) e poi (dopo 88 minuti) è andato a trovare le mie amichette d’oltremare.
Bravo/a, hai fatto bene, il loro blog è splendido. Anche io ci vado sempre.
Di lui/lei so tante cose.
So che è di Ariccia (18.000 abitanti).


So che ogni tanto ha tempo libero o lavora di pomeriggio (forse era malato!).
So che il suo Operating System è Microsoft WinNT , il suo Browser è Internet Explorer 7.0 oppure Mozilla/4.0, ha un Javascript version 1.3 ed un Monitor Resolution 1280 x 800 con una Color Depth: 32 bits ma NON SO CHI E’!

AMICA/AMICO già sento di volerti bene ma dimmi chi sei?

Non mi/ci lasciare al buio!



Oh, Visitatore/trice n. 9126 forse vuoi cenare da me?
Fare un giro con la moto di Ciccina?
Glielo chiedo subito ma dimmi chi sei!
Vuoi carezzare Ciccillo (provaci ma non garantisco), ti piace Pollo? Te lo regalo!
Incontriamoci a metà strada (il Mottagrill di Teano va bene? Preferisci Pavesi? Hanno Ciaopizza è buona!).
Potrei venire su ad Ariccia, IO AMO LA PORCHETTA!
O magari mangiare in una fraschetta che conosci tu. Pago io, of course.

SE HAI UN BLOG, GIURO CHE LO VISITERO’ OGNI GIORNO MA DIMMI CHI SEI, IL TUO NICKNAME, TI PREGO!
TI LINKO, TI BLOGROLLO, TI FAVORITE ON TECHNOCRATI.COM COME E QUANDO VUOI!!!!
Cattivo/a, crudele/e, nemmeno un “comment” mi hai lasciato!
: - [[

Ma io sono buono e ti dedico quale premio fedeltà le turzelle.



Cosa sono le turzelle?
Ecco cosa dicono di loro: “«Turzelle», una varietà di cavolo a foglie ricce che si raccoglie in estate. Questa varietà di cavolo, in passato assai comune sulle bancarelle dei mercati della Campania, oggi è prevalentemente coltivata negli orti familiari per autoconsumo. Presenta foglie ricce assai attraenti e, al contrario della maggior parte degli altri cavoli, si raccoglie in estate; Vita in Campagna num. 03, pag. 27 del 01/03/2007”.
Io, invece e grazie al mio verdummaro Tonino (caro come un gioielliere), le ho trovate ora e te le dedico, splendide, carnose, dolci amare (volendole definire: una specie di broccolo/rapa nero e carnoso, consistente).
Andrebbero mangiate nella mitica “minestra maritata” ma le ho fatte lessate e condite con poco aglio e limone, non c’era bisogno nemmeno dell’olio!

Turzelle per madame/mister X

PS: passa a ritirare quando vuoi (dopo aver lasciato un commento).
ariPS: forza Napoli.

martedì 19 febbraio 2008

Real time (solo per i suoi occhi)!

Bene! Oggi è il compleanno di Ciccina! Compie 36 (dicansi trentasei) inverni (alcuni piacevoli, altri no. come tutti).

Questo è cominciato freddino ma vediamo di riscaldarlo un pò!

E ho giurato (a me stesso perchè a lei non è che tanto gliene frega...) di fare un post "very real time". Insomma come fate voi, no?
Innanzitutto cominciamo a prenderci un giorno di ferie (per essere pignoli: due, uno lei e uno io [par condicio]).
Sinceramente non credo che per questo lo stato della Campania peggiorerà di molto (ma non si sa mai. Fatemi sapere).
Bene, com'è come non è, carichiamo il Pollo e partiamo verso mete e gite agognate da tempo.
Più o meno da quando a Natale le ho regalato la carta dei sentieri dei monti Lattari (leggi: penisola sorrentina- amalfitana).
Direzione Nerano in penisola sorrentina.
Il pensiero che oggi amici e nemici siano al lavoro ci conforta durante il viaggio.
E infine giungiamo.
Come potete ammirare lo spettacolo è splendido!

Niente munnezza (in tutti i sensi e le accezioni).
Siamo soli sulla spiaggia.
Da qualche parte un martello batte lontano e un pescatore pitta la sua barca.
E noi.
Quanto basta.

Ciccina dispiega la mappa e ci avviamo felici ... incontro all'avventura!
Il tempo è splendido e l'aria mite, sembra primavera!
(io per precauzione prenoto due posti al Ristorante Mariagrazia perchè non si sa mai, dovesse arrivare un pulman di giapponesi?).
Il sentiero è splendido, facile in lieve salita all'inizio e poi in discesa!
Incontriamo una torre saracena diroccata e subito dopo il panorama si apre sulle isolette dei Galli, una meraviglia!
Ed ecco la meta: la baia di Recommone!
Nessuno, solo un contadino solitario che cura l'orto.
Ci saluta scontroso (ma non so dargli torto).
Facciamo le solite cazzate sulla spiaggia, tipo: tirate legnetti al Pollo che si guarda bene dal riprenderli, toccare l'acqua e dire che è fredda ma non è gelida, fumare una sigaretta, guardare la petroliera che passa, l'acqua trasparente...
Provo anche a tirare la pietra piatta che saltella tre volte, Ciccina non mi ha visto.
Desisto con una certa dignità.
Passata la mezz'ora si riprende il sentiero per tornare a Marina del Cantone (leggi: Nerano), dovessero mai arrivare veramente i giap?
Per una stupida e misteriosa legge del "contrappasso" (vedi Murphy) ciò che prima era in discesa diviene salita. Ma ce la facciamo.
Siamo con solo 20' minuti di anticipo (perfetto).

Ci sediamo felici e ordiniamo anche se in realtà da Mariagrazia c'è poco da ordinare:
antipasto e spaghetti alla Nerano (con le zucchine).
Punto.
Se volete il pesce c'è ma ci sono anche altri ristoranti (tra i migliori della penisola sorrentina tipo Taverna del Capitano e Quattro passi).
Ciccina voleva mangiare gli spaghetti alla Nerano e allora punto.

Nell'attesa Ciccina mi spiega come si arrotolano i tovaglioli per la ns. futura trattoria.
Ma per fortuna arriva l'antipasto.
Che dire... guardate e giudicate da soli.
Lo spazzoliamo via con allegria ciarlando del più e del meno (e anche sparlando un pò di chi sta lavorando [chiedo scusa, ora sono pentito]).
E poi, meraviglia delle meraviglie, arriva il piatto forte:

gli spaghetti alla Nerano!!!!!!

Per la contentezza parliamo a bocca piena (non si fa) e le racconto come ho imparato a farli mentre lei mi chiede come si fanno!
Le ripeto come ho imparato a farli mentre lei, felice, con uno spaghetto che sporge dal dolce labbro, mi chiede se ci mettono l'uovo.
Le racconto la ricetta e lei, contenta, chiede (ancora) al signore che ci serve se c'è l'uovo.
(E NO, CHE NON C' E' L'UOVO E CHE C....)
No signora- fa lui compito - non c'è uovo né panna.
Allora le svelo il segreto della cremina ma continua a guardarmi dubbiosa.
Ma passa un gabbiano, un battito d'ali e chiediamo il dolce saltando il secondo.
La delizia al limone è deliziosa (eh, eh, eh) e paghiamo contenti della giornata un prezzo non da trattoria ma tant'è (70 euri).
Ci guardiamo felici.

Lei fa: "Andiamo?"
Le rispondo ammiccante: "Dove vuoi tu, amore."

Fine della prima puntata.

mercoledì 16 gennaio 2008

C’è un limite a tutto ciò!



Non volevo tornare così, per di più senza ricetta.
Giuro, non volevo!
Ma mi costringono. Caspiterina se mi costringono.
Avevo pure comprato (a caro prezzo) il libro del Bulli e fatto la spesa.




Mi sarebbe piaciuto raccontarvi di tante nuove trattorie che abbiamo visitato, delle visite di Guitaromane da Nizza, di Balena spiaggiata da Londra, del Capitano da Pisa (tutti potenziali nostri corrispondenti tranne Guitarromane, che non è potenziale ma una certezza!).


Forse anche del fidanzamento dell’Ispettore e di quello di Dudù (già finito ma essenziale).

Delle new entry che ci sono state.


Degli amici ritrovati



Mi sarebbe piaciuto parlarvi della lonza di maiale caramellata al limone con barchetta di pane e mele & senape.


Non avrei raccontato i guai. Giuro che non l’avrei fatto!
Perdite, dolori e altre faccende sono per me un fatto privato.
Timidezza? Pudore o introversione?
Eppure voglio protestare e allora mi ricordo di avere un blog. Culinario, d’accordo, ma sempre pubblico! naturalmente, secondo il mio stile, ricordo che queste sono solo opinioni (le mie) e questo è il mio dolore pubblico:
1. mi vergogno dei politici campani (diciamo quasi tutti, 99%);
2. non mi vergogno di essere campano (chiariamo bene);
3. ogni sacchetto di immondizia mi costa 2 euro e 80 centesimi di TARSU (5.000 lire, giuro: 280 euro di tassa rispetto a 100 sacchetti all’anno) e non dico che per questa cifra debba venire a prenderlo il Sindaco in persona ma che va bene anche un suo delegato;
4. non sopporto i politici che non si assumono le responsabilità (politiche) dei (loro) fallimenti, (io per esempio e tanti altri come me ce le assumiamo nel lavoro);
5. il paradosso campano è caratterizzato dal fatto che i politici non hanno il coraggio di guidare i processi politici: la costruzione del cd. “Ciclo dei rifiuti” è un processo politico che richiede consenso e informazione dei cittadini e accordo tra le Istituzioni, eppure in Campania viene governato da 14 anni da ex prefetti et alia (cioè poliziotti, con il massimo rispetto per il loro lavoro, per carità!) in modo (ovviamente perché senza consenso) fallimentare;
6. il paradosso campano è caratterizzato (anche) dal fatto che invece la nomina dei “Tecnici” (primari ospedalieri, direttori di filiali bancarie, degli uffici postali, presidi di scuole, impiegati di centri commerciali tipo Ikea, Vulcano buono, autisti di autobus ecc. ecc.) è fatta o suggerita dai politici;
7. per dirla in altri termini, qui in Campania, si ha l’impressione che i politici (quelli di prima e quelli attuali), affaccendati in clientele, appalti, assunzioni e concorsi, non gestiscano il bene pubblico o lo gestiscano per i loro affari;
8. il “Sistema” (cioè la cd. Camorra) fa (appunto) sistema e domina i processi produttivi indisturbato mentre non esiste un “sistema” pubblico nel senso che pochi ci credono ancora (nello Stato);
9. io sono laico e forse (pure) ateo e non mi sento rappresentato da alcun partito politico. Mi sembra che in questo Paese non c’è spazio per una discussione pacata sui valori (laici) sociali e civili;
10. mi fa piacere che il Papa non vada alla Sapienza per inaugurare l’anno accademico. L’inaugurazione di un anno accademico di un’Università libera ha a che fare con la scienza e non con le fedi o i dogmi. Non credo inoltre che la Sapienza, l’anno prossimo, avrebbe invitato un Imam, un Rabbino o (addirittura) il Dalai Lama. Il Papa ha comunque spazi (giornalieri) in tutti i TG e/o RG ed è ingerente nella nostra vita quotidiana e sociale come gli pare a lui ma, chissà perché, non lo fa con i francesi, spagnoli, tedeschi, argentini ecc. ecc.
11. la teologia non è materia di insegnamento universitario pubblico (magari Storia delle Religioni);
12. credo che anche il Rettore della Sapienza sia stato scelto politicamente (è un’opinione, non ho prove);
13. i giornalisti sono peggio dei politici e il servizio del TG 1 di stasera sulla famiglia Mastella (con tutto il rispetto per la famiglia Mastella) faceva vomitare e mi chiedo perché continuo a pagare il canone RAI (si, lo pago);
14. però non pago più il canone Telecom (brutti spioni imbroglioni);
15. la scelta di Iannuzzi (e chi è?) quale segretario del PD campano è un accordo tra Bassolino e De Mita (fonti giornalistiche) e non mi rappresenta;
16. vorrei dei Politici onesti, competenti, dotati di senso civico e responsabilità, dignità politica, senso delle Istituzioni ma non ne vedo in giro;
17. mi mancate molto;
18. Patt! ho dimenticato tutto, come si allinea?
19. saluti da Ciccillo.



PS: qui piove di brutto, e da voi?

martedì 12 giugno 2007

23 giugno, Giornata della Vergogna

I fiori di oggi saranno i frutti di domani cosi come i bambini domani saranno uomini e donne.
Trattiamoli bene, sempre.

Saffron lancia un appello a cui mi sento di rispondere anche se il tempo è poco ed il lavoro è molto.

Spero di aver copiato e aggiornato bene i link.

se ho sbagliato non me ne vogliate, non ho tempo di controllare.

Non si vive di sole ricette.


Posted by Saffron at 9:09 AM:
Vi segnalo questo post scritto da Lucia che ci è stato segnalato da Veronica di "La Testa nel Piatto". Non mi sento di aggiungere altro, vi chiedo solo di leggere.

Si avete letto bene, il 23 giugno si terrà la giornata Mondiale dell'orgoglio
Pedofilo, questo è il sito della manifestazione : ------------ (mi dispiace, Saffron ma il sito non lo metto), non è un sito illegale, non contiene pornografia, anzi questi signori si impegnano a convincere i loro lettori di agire nel bene, di volersi differenziare dai criminali, da chi fa atti violenti, da chi costringe i bambini, i ragazzi, dicendo che loro li amano.

Interessante la galleria di immagini, dove anche babbo natale viene mostrato come pedofilo e interessante questa immagine dove addirittura viene mostrato un prete amorevole con un ragazzo, si evince un desiderio di far apparire assolutamente normale o come perversione sessuale, che ne sò come partecipare ad un'orgia, un rapporto amoroso da tra un ragazzino e un adulto.

Non è una novità, sono 8 anni che questa giornata esiste, che questo sito è on line, nell'indifferenza di tutto gli organismi internazionali, qualcuno ha addirittura richiesto l'intervento dell' ONU, ma tutto è rimasto così comè.

Questa è la prima risposta a questa giornata:

UNA FIACCOLATA A PALERMO CONTRO LA PEDOFILIA
L’Associazione per la Mobilitazione Sociale di Palermo, chiede che vengono oscurati tutti i siti web che in qualche modo danno voce e spazio alla pedofilia. Le istituzioni prendano una ferma posizione considerando reato anche la solo promozione on line di questo turpe mercato. Un fermo “No” contro la “Giornata Internazionale dell’orgoglio pedofilo”.

La parola pedofilia a volte l'avviciniamo a un concetto astratto, bambini molestati, ma l'orrore non ci pervade fino in fondo, invece io voglio suscitare quell'orrore, che sia forte fortissimo, e mi scuso se riporto questo racconto tratto dal libro: Predatori di Bambini, scritto da Massimiliano Frassi,Shay Cullen più volte candidato al Nobel per la Pace, che dal 1974 con la sua associazione Preda è in prima linea nella lotta contro la pedofilia.

Il missionario si chiama Shay Cullen...la bambina, invece, Rosario ( con la 'o' finale ), Rosario Bayont per l'esattezza. Le loro vite si incrociano in una camera d'ospedale. Rosario è stata ricoverata la sera prima con fortissimi dolori alla pancia. Ha dieci forse dodici anni e vive in condizioni inimmaginabili per la maggior parte dei suoi coetanei italiani. Malgrado questo le analisi non riscontrano alcuna grave malattia e gli evidenti segni segni di penetrazione vaginale e anale, sostengono i medici, non possono essere la causa di un dolore così continuativo nel tempo e non controllabile nemmeno con potenti sedativi. Il motivo verrà scoperto solo dopo una lunga e terribile agonia, durata una decina di giorni, quando con la morte di Rosario viene fatta l'obbligatoria autopsia di rito. E così, dal ventre della bimba ecco emergere la risposta ai quesiti dei medici per i suoi insopportabili dolori: il pezzo di un vibratore. Pezzo rottosi, durante la violenza a cui pare l'avesse obbligata un marine della locale base americana.

Che dite ragazzi, blogger, possessori di siti, possiamo fare qualcosa, tutti noi possiamo fare qualcosa? E una risposta mi giunge come una vocina lontana, una vocina che non voglio ascoltare, ma la risposta è forse...no.

Proviamoci, facciamo una catena di blogger, prendete questo post, non dovete citarmi, non dovete linkarmi, se credete che possiamo urlare un NO anche noi, prendetelo e fatelo prendere ai vostri amici blogger, uniamo le nostre forze per qualcosa di positivo.

ringrazio per l'imput, senza di lui questa notizia non sarebbe stata diffusa: Un posto dove appendere il cappello

Posted by Saffron at 9:09 AM
Ciao Saffron e grazie dell'informazione.

lunedì 21 maggio 2007

Un tranquillo week end di paura


Fior di cipollina

E qui siamo giunti alla prima grande cena da quando siamo dei veri food_bloggers!
Vittime sacrificali due cari amici statunitensi e qualche accolito del luogo raffazzonato nella speranza che mastichi l’inglese.
Speranza vana. Se non era per Ciccina e Pippotto (che con il dolce ha dato il meglio di se mentre la sua pronuncia si è rivelata un po’ carente) sarebbe stata una cena degna delle prime comiche mute in bianco e nero di Charlot.
Naturalmente il leit motif era freschezza e leggerezza.
Non so se ne sia valsa la pena (per loro) ma noi ci siamo divertiti molto e abbiamo lavorato moltissimo per pensarla, coordinarla, fare la spesa e cucinarla. E stato come stendere un progetto di lavoro pianificando tempi e operazioni.
Alla fine eravamo distrutti con mal di schiena e piedi a pezzi.
Ora abbiamo ancora più rispetto per i cuochi (quelli veri).
E incredibile pensare che se questi amici fossero venuti solo due-tre mesi fa avrebbero mangiato spaghetti a vongole e pezzogna all’acqua pazza, babà di Cimmino (mica male, però?).
Potenza di internet!
Bene, vediamo insieme il menu (e le ricette che vi propinerò nel prossimo futuro cercando di ricordare le fonti, eh eh eh):

Cestino del pane (perché mio padre mi ha insegnato che un ristorante si valuta subito dalla bontà del pane): pane alle olive, pane ai friarielli, mini taralli napoletani pepe e mandorle, taralli lunghi alle alghe (non voglio sapere di dove);

antipasto: fagottino di bresaola con robiola, yogurt greco e erba cipollina, spiedino di prosciutto San Daniele con melone e con ciliegina di mozzarella di bufala, olive varie e cucunci all’aceto;


primo: corona di riso al limone, rughetta e prezzemolo con gamberoni in salsa cocktail;


secondo: variazioni (vanno molto di moda) di melanzane e pesce, partendo da sinistra, per favore, A crema di melanzane cotta in brodetto di teste di gamberi e pomodoro con gamberoni scottati al cognac (e poco pomodoro), B canestrino di frolla con dip di melanzane e ricotta di vacca, vellutata al limone (e acqua di cottura delle cozze) e cozza (appena aperta), C involtino di melanzana fritta con pesce spada teriyaki (avremmo messo il tonno ma vendevano solo un magnifico tonnetto intero da 4 kg e il freezer è pieno, peccato), D parmigiana di melanzane, scamorza e pesce bandiera (e qui c’è stato il flop perché la scamorza ha ucciso il pesce bandiera molto delicato, peccato);


Rompigusto: sorbetto al limone e cedrello (liquore al cedro della premiata ditta);


Incidente: mentre passo per servire il sorbetto faccio cadere la macchina fotografica digitale dell’ospite e la rompo;

Digestivo: spiedini di pecorino dolce umbro e provolone del Monaco piccante con pere conferenza e uva con un velo di miele di acacia (non fotografati perché era appena successo l’incidente);

Dolce: cheesecake allo yogurt e succo di lamponi freschi (perché sono allergico alle fragole).


Se dovessimo giudicare dai bis, ha prevalso nettamente, ed in modo inatteso, il cestino di frolla con melanzane, ricotta e cozze! Tre bis su otto astanti più Ciccillo che, approfittando di una distrazione, ha assaltato il vassoio con gli esuberi.
Mentre noi contavamo molto sull’involtino di spada teriyaki e la parmigiana di melanzane, scamorza e pesce bandiera (mezzo flop).
Dopo cena, abbiamo salvato il salvabile e senza nemmeno sparecchiare siamo andati a dormire esausti.
Oggi ci tocca la bellissima (e caldissima) Firenze.
Alla prossima!
Besos ;-]

giovedì 17 maggio 2007

La Banda degli Onesti



Provocato dal quel bel Tocco di Zenzerina ho aperto il cascione.
Vediamo un po’?
Mmh, questo no.
Questo no.
Quest’altro forse.
Questo potrebbe ritornare utile.
No no, questo proprio no.

Cribbio, qualcosa ci sarà che non mi serve.
Niente, ho la sindrome dell’abbandono. Ogni oggetto che ritrovo penso che possa (prima o poi) tornare utile anche se non l’ho mai usato!

Eppure, eppure una cosina ci sarebbe: Eccolo!
Bene care amiche e cari amici!

Un vero cult del Cuochiinerba.
Un must senza il quale don Alfonso potrebbe aprire al massimo una bettola giù al porto.
L’unico, vero attrezzo che usa in cucina Vissani. E che non fa usare a nessun altro.
Un oggetto che Pietrangelini in persona ha tentato di rubarmi più volte (ma non glielo chiedete perché negherebbe spudoratamente).

Ergonomico, realizzato in vera plastica atossica, indistruggibile (ho provato più volte).
Vincitore assoluto per 26 anni di seguito del mitico Premio Cook_Styling_for_You_and_Me_Only_Together_Forever.
Un oggetto del quale non potrete fare più a meno (nemmeno se lo vorrete perché non lo riprendo dietro), insomma la vostra iattura.
Una macuba della cucina.
Sarete sue/oi schiave/i e mi benedirete ogni giorno (oppure ogni sera, dipende a che ora cucinate).

Come avete fatto a vivere senza di LUI?
LUI, IL MITICO AL!

Si scambia (a malincuore) completo di astuccio originale e di istruzioni in puro tedesco solo per uno sparapolpette pinolate.

Come?
Ho dimenticato di dire cosa è? Oh poffarbacco, ma farei torto alla Vs. cultura!

Ma siete proprio tutti matti?

venerdì 4 maggio 2007

Cosa c’entra una poesia col food-blogging?


Niente, è chiaro.
Ma l’ho appena letta, mi è piaciuta moltissimo ed ho pensato di condividerla con i miei … compagni di merenda (cioè VOI).
Ma in fondo forse qualcosa c’entra con questa piccola arte del cucinare/accudire.
Almeno per me.
Mia madre è stata la mia maestra (l’unica, dunque la più grande) di cucina e di altro.
In fondo in fondo, se sono qui a raccontarvi quattro storielle romanzate è … per colpa sua.
Prendetevela con lei.
PS: spero di non ledere (involontariamente) diritti e sensibilità di alcuno ma se lo avessi fatto basta segnalarmelo, grazie.
Buon week end a tutti.

***

Il sogno della madre

Se state guardando una madre che dorme in poltrona
in un qualsiasi dopopranzo invernale
con il televisore temporaneamente spento
e con in casa l'imperiosa pace
di una raggiunta storia di famiglia,
restate lì, non ve ne andate
e copritela con uno scialle.

Stefano Dal Bianco
Ritorno a Planaval (Mondadori)


***

mercoledì 11 aprile 2007

Edizione straordinaria!

Giovani, sveglia!

Qui il fatto è serio.


Leggete l'appello e aderite contro la mediocrità e massificazione alimentare.

(mamma mia che parole grosse!! mi sono fatto prendere un po' la mano :-])